InnovationPost.it, FMI: con l'AI le imprese assumono meno giovani, ma chi ha le competenze giuste guadagna di più
L’introduzione dell’AI in azienda sta riducendo le opportunità d’impiego che erano riservate ai giovani istruiti come prima occupazione. E se i professionisti già altamente qualificati che acquisiscono competenze sulle nuove tecnologie possono sfruttarle per migliorare i propri guadagni, si amplia la forbice salariale rispetto agli impiegati che non vedranno benefici significativi. Lo studio dell’FMI e lo Skill Imbalance Index pensato per aiutare i governi a calibrare le politiche tra formazione e sostegno alle imprese.
L’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco nel mercato del lavoro, e non tutti ne escono vincitori. Se imparare a usare le nuove tecnologie garantisce quasi subito uno stipendio più alto, l’adozione dell’IA da parte delle aziende sta creando un effetto collaterale preoccupante: il blocco delle assunzioni per le nuove generazioni. È questa la conclusione principale del nuovo studio del Fondo Monetario Internazionale (Bridging Skill Gaps for the Future, gennaio 2026, di Florence Jaumotte, Jaden Kim, David Koll, Elmer Li, Longji Li, Giovanni Melina, Alina Song, Marina Mendes Tavares), che ha analizzato milioni di offerte di lavoro in tutto il mondo per capire come sta cambiando la domanda di competenze.
Indice degli argomenti
Più competenze, stipendi più alti (ma solo per alcuni)
Il paradosso dell’IA: meno posti per i giovani
La mappa dell’innovazione: chi corre e chi rincorre
Il ritardo dell’Italia: pochi laureati IT e scarsa formazione
Cosa devono fare i governi
Più competenze, stipendi più alti (ma solo per alcuni)
L’aggiornamento professionale paga: nelle economie avanzate come Stati Uniti e Regno Unito circa un annuncio di lavoro su dieci richiede ormai competenze che dieci anni fa nemmeno esistevano. Chi possiede queste capacità ottiene un vantaggio economico immediato: le offerte salariali per questi profili sono mediamente più alte del 3,4% rispetto a ruoli simili che non richiedono skill innovative.
