‹ Torna all'elenco

Sovraindebitamento: come utilizzare le nuove norme insieme all'OCC - Organismo per la Composizione delle Crisi

Cos’è il sovraindebitamento - E’ sovraindebitato chi, nonostante gli sforzi, non riesce più a sostenere i propri impegni economici e rimborsare finanziamenti o debiti. I casi più frequenti derivano da un imprevisto (mercato, lavoro, famigliare, salute, ecc.) che impedisce di onorare il pagamento rateizzato, il mutuo, comunque impegni a media lunga scadenza.

Chi è l’Organismo per la Composizione delle Crisi - L'OCC è una istituzione, imparziale ed indipendente, che fornisce informazioni sul sovraindebitamento, valuta le richieste di chi vuole attivare la procedura e nomina i gestori delle crisi. Solo gli enti pubblici iscritti all'apposito registro (link: http://crisisovraindebitamento.giustizia.it/registro.aspx) possono fornire il servizio e possono farlo solo nel proprio territorio di competenza.

Chi è il Gestore della crisi - E’ un professionista scelto dall'istituzione per studiare la situazione di chi è in sovraindebitamento e trovare, insieme al debitore, delle possibili soluzioni.

Gli obiettivi e la legge - L'obiettivo è creare le condizioni perché debitori e creditori possano uscire da situazioni di blocco. L'OCC e il Gestore non finanziano e non si sostituiscono al debitore.

La normativa di riferimento nasce con la Legge 3/2012 che ha introdotto "Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento".

Il Decreto Ministeriale 202/2014 ha stabilito il "Regolamento recante i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento".

Poi la Legge 132/2015 "recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria" ha meglio definito il quadro. Per i testi e gli aggiornamenti della normativa si fa riferimento alla Gazzetta Ufficiale.

Legge 3/2012 (link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-01-27;3!vig=)

Decreto Ministeriale 202/2014 (link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:ministero.giustizia:decreto:2014-09-24;202!vig=)

Legge 132/2015 http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-08-06;132!vig=

Tre possibili procedure e risultati - L'OCC, il Gestore della Crisi e un Giudice delegato valutano la fattibilità delle soluzioni possibili in ogni caso concreto.

Accordo di composizione della crisi e ristrutturazione: ai creditori viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. L'accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 60% del debito.

Piano del consumatore: funziona come l'accordo ma non è necessario il parere favorevole dei creditori ed è riservato esclusivamente a debiti che non riguardano una attività professionale in corso.

Liquidazione del patrimonio del debitore: il debitore e il Gestore individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti.

All'esito della procedura di gestione della crisi il debitore che abbia operato con impegno e correttezza può beneficiare, previa verifica delle condizioni, dell'esdebitazione. L'esdebitazione comporta la possibilità di lasciarsi alle spalle i vecchi debiti anche se attraverso la gestione della crisi sono stati pagati solo in parte.

Le persone e la procedura - Solo il debitore che si trova in stato di sovraindebitamento può prendere l'iniziativa di attivare la procedura. I creditori non possono prendere l'iniziativa al posto del debitore.

Non possono accedere alla procedura:

  • L'imprenditore soggetto ad altre procedure concorsuali;
  • Chi, nei 5 anni precedenti, ha già fatto ricorso ad una procedura per sovraindebitamento;
  • Chi ha subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell'accordo di ristrutturazione o del piano del consumatore;
  • Chi presenta una documentazione incompleta o insufficiente a ricostruire la situazione economica.